Roma - Juventus

Spalletti ce l'ha incartata... hai voglia a dire "mercato zero", "giocatori sopravvalutati", "dirigenza ridicola".
Dopo un primo tempo decente contro una squadra decretata come fortissima, bellissima, in gambissima, si poteva fare solo meglio, notando che la Juve giocava solo da una fascia (quella di competenza di Perrotta) e che Grygera non veniva mai messo in difficoltà.
Spalletti sembra aver capito e fa scaldare Motta e Guberti... mah, ecco il colpo di genio: via Taddei, l'unico esterno che dava profondità e dentro Tonetto per difendere l'1-1. Con Cassetti e Perrotta ancora in campo.
Fino al secondo gol della Juve, non c'è un problema di tenuta fisica, ma di tattica: i giocatori non sanno cosa fare. Si prende palla a centrocampo, si alza la testa per lanciare sull'esterno, ma... sorpresa, non c'è nessuno. Tutti al centro, intasando il limite dell'aria, con Totti che non usufruisce della possibilità di trovare spazio grazie agli inserimenti sulle fascie.
Poi, dopo il gol, entra prima Vucinic e con Menez sulla fascia andiamo tre volte sul fondo creando occasioni importanti, così come l'ingresso di Cerci, ma oramai il simpatico tecnico ha già spezzato la squadra.
Spalletti, grazie, si accomodi. Con una squadra che non è stellare, ma è ottima, mi va bene chiunque, basta che riprenda le redini e dia fiducia e spavalderia ai giocatori.